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Scritto da Cinit   
Mercoledì 25 Aprile 2012 18:32
VITTORIO VENETO FILM FESTIVAL/2

Ad Andrea Osvart il premio come migliore attrice per la sua interpretazione nel film “Maternity Blues”

 

andrea_osvart_vvfilmf2012bNel corso del Galà è stato consegnato il Premio Miglior Attrice 2012 ad Andrea Osvart. Un riconoscimento nato durante la 68^ Mostra del Cinema di Venezia, quando cento giovani del Vittorio Veneto Film Festival hanno espresso la volontà di omaggiare con un premio un’attrice presente alla Mostra. L'Associazione 400 Colpi ha indetto le votazioni tra gennaio e marzo con un sondaggio sui propri social network e sul sito ufficiale del Festival. Andrea Osvart, presente alla kermesse veneziana col film Maternity Blues (dal 27 aprile nelle sale), è risultata vincente tra gli oltre duemilaseicento voti con la motivazione: “Attraverso l'avvincente recitazione che trasmette la sofferenza e l'angoscia del personaggio nel film “Maternity Blues”, Andrea Osvart si conferma ancora una volta un'attrice impegnata che, attraverso un completo e raffinato percorso artistico, continua a conquistare il grande pubblico per le sue capacità e la sua forte determinazione in campo recitativo”.

L’attrice ungherese ha così commentato: “È stata una bellissima sorpresa: Maternity Blues è un film difficile e profondo e sono contenta che sia stato accolto positivamente anche dai più giovani.” Il premio conferitole, intitolato “Dedizione Assoluta”, è una scultura in scotch stato appositamente realizzato dall’artista Pierluigi Slis.

 

 

 
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Mercoledì 25 Aprile 2012 18:24

VITTORIO VENETO FILM FESTIVAL/1

Tutti i vincitori della terza edizione della Kermesse vittoriese

Due riconoscimenti al film belga“A Pas De Loup”,premiati pure l’olandese” My Dad's a detective- The Mysterious Fortress island”, lo staunitense “Sunday School Musical” e l’italiano “Krokodyle”

 

premiazioni_vvfilmf2012E’ calato il sipario sul Vittorio Veneto Film Festival sabato 21 aprile col Gran Galà di premiazione a cui hanno partecipato le autorità istituzionali, gli ospiti che hanno preso parte alle tre giornate della manifestazione, gli sponsor, l’intero staff tecnico e soprattutto i bambini e i ragazzi protagonisti, accompagnati dai loro familiari. L’Associazione organizzatrice del Festival 400 Colpi, aderente al Cinit Cineforum Italiano, e in particolare il Direttore Generale Elisa Marchesini, hanno raccolto sul palco non solo i collaboratori e lo staff tecnico, ma anche tutti i ragazzi volontari che hanno aiutato per la buona riuscita della manifestazione. “Un lavoro che nasce e si sviluppa molti mesi prima delle quattro giornate di proiezioni e incontri – dice Elisa Marchesini – e che vede coinvolte un gran numero di persone in ogni aspetto, sia artistico che organizzativo. Il Vittorio Veneto Film Festival non è solo un evento dedicato ai ragazzi, ma è fatto soprattutto da loro”. Presentatore della serata, l’attore Edoardo Fainello, coordinatore durante il Festival del doppiaggio in oversound assieme ai giovani partecipanti dei corsi di teatro di Vittorio Veneto. È stato lui insieme ad alcuni ospiti chiamati di volta in volta sul palco, a premiare i film vincitori per ogni sezione. Diversi i riconoscimenti assegnati intitolati alle diverse alture che dominano l’ospitale cittadina trevigiana . Per la sezione Santa Augusta, rivolta ai bambini della scuola primaria, ha vinto A Pas De Loup, produzione franco belga diretto dal regista Olivier Ringer. Per la sezione Monte Baldo, riservata ai ragazzini della scuola secondaria di primo grado, ha vinto il film olandese My Dad's a detective - The MysteriousFortressisland di Will Wissink, che ha ritirato il premio di persona con la figlia e la moglie, rispettivamente attrice e sceneggiatrice della pellicola, la quale, è stato rivelato, sarà il primo capitolo di una trilogia. A vincere nella sezione Pizzoc è stato Sunday School Musical, film statunitense di Rachel Lee Goldenberg distribuito in Italia dalla Minerva Pictures, rappresentata in sala da Francesca Manno, a cui è stato consegnato il premio. Infine, per la sezione Visentin, ha vinto Krokodyle, film italiano di Stefano Bessoni, che salito sul palco, ha dichiarato: “Solitamente vengo definito un regista sanguinario, che tratta un genere di nicchia, l’horror. Sono felice di aver vinto questo premio in un festival per ragazzi, perché vuol dire che sono stato capito e che non faccio solo film di genere, ma di contenuti. Grazie a tutti.” Krokodyle è stato segnalato inoltre come menzione speciale anche dalla giuria di qualità presieduta da Angelo Longoni con la motivazione: “Per la capacità di utilizzare diverse tecniche di ripresa, dall’animazione, alla grafica agli effetti digitale e per la cura dei dettagli.”Tuttavia a vincere il premio 400 Colpi decretato dalla giuria di qualità è stato A Pas De Loup, “Per l’aspetto poetico e formale, per la potenza con cui viene messa in luce la fantasia dell’infanzia. Per la forza con la quale si evidenzia la responsabilità del mondo degli adulti nei confronti dei disagi infantili, messaggio universale. Per la capacità di generare elaborazioni nell’animo dello spettatore bambino e non solo”.

 

 

 
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Domenica 22 Aprile 2012 14:07

A SAN FELICE DEL BENACO IL 19 E 20 MAGGIO “IL TERZO CORSO DI CINEMA” PROMOSSO DA CINIT CINEFORUM ITALIANO E CINEFORUM FELICIANO

 

La tragedia dello scrivere e l’ascoltatore cinematografico saranno i due percorsi sviluppati dai relatori, Massimo Nardin e Marco Bellano

 

locandina_corso_san_felice_maggio_2012

 

 

 

Saranno “La tragedia dello scrivere.Scrivere di cinema, scrivere per il cinema”, affidato al professor Massimo Nardin, docente alla Lumsa di Roma, e “L’ascoltatore cinematografico: i racconti della musica per film” , curato da Marco Bellano, dottore di ricerca in discipline dello spettacolo , i due percorsi sviluppati nell’ambito del “Il Terzo Corso di Cinema” promosso da Cinit Cineforum Italiano, associazione di cultura cinematografica e Cineforum Feliciano, sabato 19 e domenica 20 maggio nella Sala Espositiva dell’Ex Monte di Pietà di San Felice del Benaco (Brescia) . Questo il programma delle tre sessioni in cui si articola il corso di aggiornamento per operatori culturali e direttori di dibattito: sabato 19 maggio dalle 15 alle 19 i temi approfonditi saranno “L’’immagine scritta” e “Una storia della musica per il cinema” ; domenica 20 maggio dalle 10 alle 13 “L’immagine fotografica” e nel pomeriggio “Stili e strategie della musica per il cinema:Bernard Herrman, Walt Disney e la musica, Joe Hisaishi”.Nella serata di sabato 19 sarà proiettato per i corsisti il film “La conversazione” di Francis Ford Coppola. Il corso è gratuito per tutti i soci del Cinit Cineforum Italiano, aderenti ai diversi cineforum operanti in Italia. Per i non iscritti al Cinit viene richiesto un contributo di 40,00 Euro per la partecipazione per le spese organizzative e i materiale messi a disposizione nell’ambito del Corso. Quanti fossero interessati possono contattare Quo film sia scrivendo una email a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. che telefonando al 3466430086.

E’possibile inoltre visitare il sito www.quofilm.it/corso.

 
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Domenica 22 Aprile 2012 13:59

AI MUSEI VATICANI L’UOMO E L’ARTISTA MICHELANGELO VISTO DAL CINEMA

Introdotto dal direttore dei Musei Antonio Paolucci, Marco Vanelli direttore di <Cabiria -Studi di Cinema> ha analizzato il contributo dato dalla settima arte alla conoscenza dell’opera e della figura dell’artista.

Giovedì 12 aprile a Roma, nella Sala Conferenze dei Musei Vaticani, di fronte ad un folto e qualificato pubblico, si è svolto l’atteso appuntamento sull’uomo e l’artista Michelangelo visto dal cinema. La Settima Arte ha fatto così il suo ingresso nel prestigioso ciclo di incontri, I giovedì del Musei Vaticani; ad introdurre il relatore, Marco Vanelli, critico e storico del cinema, direttore della rivista "Cabiria - Studi di Cinema", edita dal Cinit-Cineforum Italiano e da Le Mani, il direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, storico dell’arte, già Ministro per i Beni Culturali e Soprintendente degli Uffizi. Paolucci ha tracciato, prendendo fra l’altro a prestito anche le parole del Vasari e qualche lirica dello scultore, un profilo, per alcuni aspetti, sorprendente ed inedito del grande artista e letterato. Vanelli ha ricordato come più volte la vita stessa dei Michelangelo sia stata portata in film, sceneggiati e documentari sul grande e sul piccolo schermo da registi come Carol Reed , Silverio Blasi e Jerry London. Passando, poi, all’influenza esercitata da Michelangelo sul cinema d’autore Vanelli si è soffermato su due opere testamentarie di due maestri del cinema italiano: “Concerto per Michelangelo” realizzato da Roberto Rossellini per la televisione italiana nel 1977, pochi mesi prima della sua morte, e “Lo sguardo di Michelangelo” (2004) di Michelangelo Antonioni, il quale, già malato e incapace di parlare, si pone a tu per tu con il Mosè della tomba di Giulio II. La relazione è stata accompagnata dalla proiezione di un’antologia di brani cinematografici: oltre ai già menzionati titoli, sono stati proposti spezzoni di opere di Emmer, Ragghianti, Castellani. E’ stato visionato anche un breve frammento del documentario “Le tombe medicee di Michelangelo e le sacrestie di San Lorenzo” (1993) realizzato da Vittorio Di Giacomo per l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, stimato documentarista, e presente all'incontro assieme a Mara Pacella, sua collaboratrice e attuale presidente del Cineforum-Cinit.“ImagoArte”.


 
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