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Scritto da Cinit   
Giovedì 23 Giugno 2016 14:24

AL IX FILMFESTIVAL DEL GARDA PREMIATO “ANTONIA” DI FERDINANDO CITO FILOMARINO:IL GRADIMENTO DEL PUBBLICO E’ANDATO,INVECE, A“MONITOR” DI ALESSIO LAURIA

 

Due film italiani hanno vinto il IX Film Festival del Garda promosso dal Cineforum Cinit Feliciano di San Felice del Benaco (Bs). A conclusione di quattro intense giornate di proiezioni e incontri, la giuria e il pubblico hanno espresso il loro verdetto premiando due dei cinque film in concorso: il primo lungometraggio di Ferdinando Cito Filomarino e quello di Alessio Lauria“Per la manifestazione – dice Veronica Maffizzoli, direttrice artistica – si chiude un'edizione di successo, con un'ottima partecipazione di pubblico , circa 2700 persone , nonostante le incerte condizioni meteo e la concomitanza con i Campionati europei di calcio, a tutte le iniziative: i lungometraggi in gara, l'arena serale, le proiezioni supine, il Focus Slovenia, il Garda Ciak e la passeggiata cinematografica a Salò”.La giuria della critica, composta da Angelo Signorelli (Bergamo Film Meeting), Caterina Rossi (Laba/Radio Onda d'urto) e Ilaria Feole (FilmTv), ha scelto di premiare “Antonia” di Ferdinando Cito Filomarino con la seguente motivazione: “Per la capacità di riscoprire e soprattutto raccontare una figura cruciale nel panorama letterario italiano del Novecento, restituendone la complessità, la dimensione intima e la grande energia creativa.” Del film vanno apprezzati la messa in scena misurata e accurata dei dettagli e l'interpretazione appassionata e intensa dell'attrice protagonista Linda Caridi. “Antonia” ripercorre la breve vita della poetessa milanese Antonia Pozzi. Una donna suicida nel 1938 a soli 26 anni , le cui liriche sono state pubblicate e scoperte solo la sua morte: Eugenio Montale la definì una dei più grandi poeti del '900.Una menzione speciale è stata assegnata a “A long story” della regista olandese Jorien van Nes con la motivazione:”Per la solidità di un racconto che unisce la vita di personaggi ben tratteggiati con un affresco sociale convincente di due realtà europee distanti ma in dialogo”.“A Long Story” è il toccante viaggio a ritroso verso la Romania per fare i conti con il passato. È la storia di un uomo, Ward, che, in seguito alla morte della moglie, decide di rimettere in ordine la propria vita ristrutturando la vecchia casa. Affida i lavori a Doru, un romeno che ha con sé il figlio di nove anni. Quando l'operaio scompare all'improvviso, a Ward non resta che accompagnare il bambino al suo paese dalla madre.Il premio del pubblico, espresso con il voto degli spettatori presenti alle proiezioni, è invece andato a “Monitor” di Alessio Lauria. “Monitor”, con Michele Alhaique, Valeria Bilello e Claudio Gioè, è collocato in una grande azienda, in un presente parallelo al nostro, introducendi la figura del monitor che ascolta senza essere visto i problemi dei dipendenti. Ma anche Paolo, il migliore dei monitor, un giorno va in crisi e l'azienda non è più perfetta come appare.Dopo la cerimonia di premiazione di domenica sera, il festival si è concluso con capolavoro restaurato “Il cielo può attendere” (1943) di Ernst Lubitsch con Charles Coburn, Marjorie Main, Gene Tierney e Dom Ameche.

 

filomarino garda

 

lauria con premio

 

 

 

 

 
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Scritto da Cinit   
Giovedì 23 Giugno 2016 14:15

SINO AL 30 GIUGNO E’POSSIBILE PARTECIPARE AI CONCORSI GAGLIARDI E DORIGO :IN PALIO UN SOGGIORNO ALLA MOSTRA INTERNAZIONALE D ‘ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA

 

Ripubblichiamo i bandi dei concorsi Gagliardi e Dorigo che danno agli studenti con più di diciotto anni l’opportunità di partecipare, nell’ambito delle iniziative organizzate in quel contesto dal Cinit Cineforum, alla 73° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

 

 

 
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Scritto da Cinit   
Domenica 05 Giugno 2016 09:20

A SAN FELICE DEL BENACO E GARDONE RIVIERA (BS) DAL 16 al 19 GIUGNO LA NONA EDIZIONE DEL FILMFESTIVAL DEL GARDA PROMOSSO DAL CINEFORUM FELICIANO

 

Venti film in quattro giornate, nove luoghi per proiezioni, incontri ed eventi. Sono i numeri della IX edizione Filmfestival del Garda in programma dal 16 al 19 giugno e che quest'anno ritrova il concorso internazionale con cinque film a contendersi il premio. La rassegna è articolata su cinque sezioni, oltre alla competizione il Focus Slovenia, l'ormai consueto Garda Ciak, gli Eventi speciali e le Proiezioni supine.L'inaugurazione giovedì 16 è all'insegna dell'arte con il documentario tedesco “On the way toover the river” di Wolfram and Jorg Daniel Hissen, ritratto degli artisti Christo e Jeanne Claude, al giardino botanico Fondazione A. Heller di Gardone Riviera.In concorso due film italiani “Antonia” di Ferdinando Cito Filomarino, sulla vita della poetessamilanese Antonia Pozzi, e “Monitor” di Alessio Lauria, film sulle relazioni umane dal sapore fantascientifico, oltre all'italo-marocchino “My name is Adil” di Adil Azzab e Andrea Pellizzer,tra realtà e finzione la storia di un giovane immigrato a Milano. A queste proiezioni saranno presenti gli autori. Completano la gara l'olandese/romeno “A Long Story” di Jorien van Nes,viaggio a ritroso verso la Romania per fare i conti con il passato, e lo sloveno “Drevo - The tree”di Sonja Prosenc, storia di pregiudizio, vendetta e paura. Il premio per il miglior film sarà assegnato dalla giuria del pubblico e da una giuria composta da Angelo Signorelli (Bergamo Film Meeting), Caterina Rossi (Laba/Radio Onda d'urto) e Ilaria Feole (FilmTv). In concomitanza con i 25 anni di indipendenza della Slovenia, un focus presenterà alcuni film sloveni, passando dall'horror “Idyll – Idila” di Tomaz Gorkic all'interessante esordio “Good toGo” di Matevz Luzar agli ultimi lavori, “Love on the Top of the world” e “Siska Deluxe” di Jan Cvitkovic, il regista più rappresentativo del cinema sloveno odierno. La Slovenia ha prodotto nella sua storia circa 200 film, dei quali la metà dopo l'indipendenza. Tra ifilm del passato vanno ricordati "Kekec" di Joče Gale, premiato alla Mostra di Venezia del 1951, e “Dolina miru – La valle della pace” di France Štiglic, vincitore del premio per il miglior attore al Festival di Cannes nel 1957 e recentemente restaurato e ripresentato a Cannes. Tra i film realizzati nell'ultimo ventennio, possono essere considerati come tappe cruciali “Express, express” (1997) diIgor Sterk, “V leru / Idle running” (1999) di Janez Burger, “Kruh in mleko – Bread and Milk”(2001) di Jan Cvitković (Leone del futuro alla Mostra di Venezia) e “Rezervni Deli – Spare Parts”(2003) di Damian Kozole (in concorso al Festival di Berlino). Negli ultimi anni la Slovenia ha fatto crescere la sua produzione, ha rafforzato il meccanismo delle coproduzioni con i paesi vicini (tra questi “Sole alto” del croato Dalibor Matanić) e ha visto l'esordio di alcuni autori molto interessanti, su tutti “Class Enemy” (2013) di Rok Bicek, presentato alla Settimana della critica di Venezia e vincitore di diversi premi internazionali. I film scelti rappresentano tre di questi esordi, inediti o quasi in Italia, per restituire l'idea diuna varietà di approcci, temi e generi, dall'horror indipendente alla commedia agrodolce della terza età al dramma d'autore. Inoltre i lavori più recenti, il corto poetico “Love on the Top ofthe world” e la commedia “Siska Deluxe”, di Jan Cvitković, che può essere considerato il nome di punta del cinema sloveno di oggi.Tra le proiezioni speciali “Signore e signori, buonanotte” di Luigi Comencini, Mario Monicelli,Nanny Loy, Ettore Scola e Luigi Magni, omaggio a Comencini, salodiano di nascita, del quale in giugno ricorre il centenario. Ancora il documentario “1893. L’inchiesta” di Nella Condorelli e il capolavoro restaurato “Il cielo può attendere” di Ernst Lubitsch, in programma nella serata finale. Garda Ciak dedica un omaggio alla regista Sara Poli, con quattro suoi film.. Mercoledì 15 è prevista una pre-apertura con il film ungherese “Mòzes, il pesce e la colomba” di Viràg Zomboràcz, una delicata commedia amara vincitrice di Bergamo Film Meeting 2015. Per tutte le informazioni nei dettagli visitare il sito www.filmfestivaldelgarda.it.

 

 

filmfestival garda 2016

 
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Scritto da Cinit   
Mercoledì 01 Giugno 2016 15:14

E’USCITO DIARI DI CINECLUB GIUGNO 2016

 

Su questo numero di Diari di Cineclub segnaliamo i numerosi interventi dedicati alle attuali non facili prospettive delle associazioni nazionali di cultura cinematografica, fra cui il contributo del nostro presidente Massimo Caminiti. Un ingorgo di natura burocratico amministrativa rischia di mettere a repentaglio settant’anni di ininterrotta presenza delle nostre associazioni nella promozione di una cultura cinematografica estranea alle logiche di mercato.

 

SOMMARIO DEL NUMERO DI DIARI DI CINECLUB – GIUGNO 2016

In questo numero:

Il fantastico sociale. Il cinema di Citto Maselli. Stefano Macera;

Jack Folla e la sacralità della comunicazione. Diego Cugia;

La deriva della politica culturale. Stefania Brai;

Il teatro più piccolo del mondo. Fabio De Angelis;

Abbiamo incontrato l’Arci Sardegna, 100 circoli, 6000 soci. Patrizia Masala;

Le confessioni. Marco Olivieri;

Associazioni Nazionali di Cultura Cinematografica alla riscossa! - E’ indispensabile prevedere un regime transitorio per l’istruttoria delle istanze delle Associazioni per il contributo 2016. Massimo Caminiti;

E’ tempo di mercato. Addio al volontariato? Marco Asunis;

Il controverso Decreto Ministeriale sulla promozione cinematografica. Roberto Roversi;

Ultim’ora: Il MiBACT tenta di cancellare le Associazioni Nazionali di Cultura Cinematografica – AANNCC? DdC;

Baricco, Smith e Wesson. Giuseppe Barbanti;

Cannes - 69° Festival. Simone Emiliani; 

Trionfa Ken Loack. Per fortuna Cannes non è solo paillettes e star, ma anche cultura e politica. Gabriella Gallozzi;

Otto considerazioni sulle tendenze del mercato mondiale del film e una riflessione finale. Ugo Baistrocchi;

Su Andrej Tarkovskij e Scolpire il tempo. Andrea Ulivi;

Risveglio e potenzialità dell’anima tratto dal film Nostalghia. Massimo Esposito;

34° Valdarno Cinema Fedic - Sei giorni di cinema e passione. Giovanni Barbato;

Abbiamo intervistato al Valdarno Cinema. Gabriele D’Angelo;

Molti i registi che hanno partecipato. Elisa Naldini; 

I 6 giorni di Valdarno Cinema. Roberto Merlino;

Diritti umani in celluloide. Catello Masullo;

Oltre Rosso. Alberto Tempi;

I giovani oggi, tutti con il telefonino di ultima generazione. Ma pochi con dignità! Antonio Loru;

Pinocchio e il cinema. Stefano Beccastrini;

Ricordo di un artista - Pinuccio Sciola, uomo dalle grandi idee. Valentina Neri;

La voce di Pinuccio Sciola demiurgo dell’anima. Franco Piavoli;

Truman, un vero amico è per sempre. Giulia Zoppi;

Gli italiani del 7° cavalleggeri. Andrea David Quinzi;

L’eco-protesta del maestro Kim Ki-duk nel dopo Fukushima. Michela Manente;

Hitchcock/Truffaut: a ritroso dal film all’intervista. Marino Demata;

Il doppiaggio: ancora di salvezza dell’industria cinematografica italiana. Gerardo Di Cola;

Di quell’amor di Gianni Bongioanni 105’ 2014. Pia Di Marco;

Abbiamo ricevuto: Un’anima a 7 euro e 99. Diego Cugia;

Cartoonia. Lucia Bruni;

Avventure di china e cellulosa. Davide Deidda Un saluto a Piergiorgio Rauzi. Nuccio Lodato;

Filmfestival del Garda. DdC;

Le confessioni di Roberto Andò ossia Silenzio Versus Potere. Un libro sul film di Andò e Pasquini a cura di Marco Olivieri. Nino Genovese;

Il cinema come bene culturale (forse) a Roma. Andrea Fabriziani;

Tulipani di seta nera crescono: un omaggio ai diversamente diversi. Paola Dei;

La Spia – A Most Wanted Man. Giuseppe Previti;

La Galleria dei Candelabri dei Musei Vaticani. Giovanni Papi: Coke Piano. Massimo Spiga;

E’ uscito Cineforum 553. DdC;

La caratura artistica del cinema. Carmen De Stasio;

Radio Sardegna Web, un anno, ed è subito successo. Alessandro Macis;

Fotografia: un modo di fare cinema? Mario Dal Bello;

La comicità delicata e sovversiva di Jacques Tati. Giulia Marras;

E’ uscito il n. 325 - 326 di Cinemasessanta. DdC;

Robert Flaherty, la magia del documentario. Fabio Massimo Penna;

Robert Morley. Virgilio Zanolla;

The machine: un esperimento transumanista riuscito solo in parte. Giacomo Napoli;

La cinefilia non è un lusso, ma una qualità professionale: la mia infanzia spielberghiana. Marco Spagnoli;

Il cinema artigianale in Puglia. Adriano Silvestri;

E’ arrivato il Sardinia Film Festival – Sassari 27 Giugno – 2 Luglio. Salvatore Taras;

Sons of Anarchy: il Padrino con la Harley Davidson. Laura Frau;

La Film Commission all’Università di Firenze per illustrare cosa è e cosa fa. Alessandra Bartali;

Salviamo la biblioteca “Umberto Barbaro”. Appello per il 2 x 1000 alle Associazioni Culturali. DdC;

La vignetta “Il sottobosco italiano” è del maestro Pierfrancesco Uva;

Le caricature “Il direttore del TG4 Mario Giordano”,“Citto Maselli”, “Ken Loack” sono del maestro Luigi Zara.

Diari di Cineclub Periodico indipendente di cultura e informazione cinematografica XXIV premio Domenico Meccoli “ScriverediCinema” Magazine on-line di cinema 2015 Responsabile Angelo Tantaro Via dei Fulvi 47 00174 Roma Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Comitato di Consulenza e Rappresentanza: Cecilia Mangini, Giulia Zoppi, Luciana Castellina, Enzo Natta, Citto Maselli, Marco Asunis collabora in redazione Maria Caprasecca la pagina e il gruppo di facebook è curato da Patrizia Masala potete proporre notizie dai Circoli e promuovere iniziative inviando mail a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. edicola virtuale dove trovare tutti i numeri: www.cineclubromafedic.it la testata è realizzata da Alessandro Scillitani grafica e impaginazione Angelo Tantaro

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