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Scritto da Cinit   
Domenica 01 Maggio 2016 11:56

E’ ON LINE IL NUMERO 39 - MAGGIO 2016 DI DIARI DI CINECLB

Diversi sono gli articoli in cui si parla delle attività del Cinit in questo numero di Diari di Cineclub : si spazia dalla vincitrice del premio Cinit al 26° Festival Internazionale del Cinema d’Africa , Asia ed America Latina ai contenuti del prossimo numero doppio 181-182 di Cabiria Studi di Cinema sino ai bandi dei concorsi Gagliardi e Dorigo per giovani recensori che potranno vincere un soggiorno alla 73° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Ma i contributi sono tanti per cui riportiamo integralmente anche il sommario di questo numero.

 

2016. Viva il 1° maggio festa del lavoro. DdC;

1929. Un flash di 87 anni fa, il primo maggio a Città del Messico. DdC;

Una Vespa in Rai. Fuori dalla porta! DdC;

 

MiBACT. E’ uscito il nuovo decreto sulla promozione cinematografica:

- Un decreto metafisico: tempus regit actum ma non al MiBACT. Giovanni Ernani;

- Ma che bella trovata. Mino Argentieri;

- Decreto 9 Marzo 2016: e la montagna partorì uno strano essere. Silvana Meliga;

 

Il Segno del Capro: memoria dovuta a storie, persone e luoghi di Anarchia in Italia. Fabiana Antonioli;

Weekend. Giulia Zoppi;

Lettera d’amore al cinema. Antonio Loru;

Ritratto di Jonas Mekas, l’indomito Cine Poeta. Enzo Lavagnini;

I primi nudi del cinema. Andrea David Quinzi;

Il doppiaggio: un’eccellenza italiana. Gerardo Di Cola;

Questione di stile. Il piano – sequenza e lo stacco. Fabio Massimo Penna;

I medici nel cinema di John Ford. Stefano Beccastrini;

Olive Thomas. Virgilio Zanolla;

Il deragliamento esistenziale nella lettura cinematografica. Carmen De Stasio;

E’ un bel film? E io ti cambio il titolo! Marino Demata;

Eleonora Duse sul grande schermo cento anni dopo. Giorgio Silvestrini;

Omaggio a Taxi Driver. DdC;

34° Valdarno Cinema Fedic. Simone Emiliani;

Giovanni Rappazzo, il vero inventore del cinema sonoro. Nino Genovese;

So che mi ucciderai di David Miller ( 1952). Giuseppe Previti;

Cannes 2016. Ma l’Italia ci sarà? Gabriella Gallozzi;

Bosch artista cinematografico. Mario Dal Bello;

E adesso recitiamo con le maschere e senza parlare. L’esperienza di Familie Flöz. Giuseppe Barbanti;

Cabiria Studi di Cinema – Sommario n. 181-182. DdC;

Appena apro gli occhi – canto per la libertà. Di Leyla Bouzid. Tonino De Pace;

Una donna alla presidenza dell’Arci. A colloquio con Francesca Chiavacci. Iacopo Ghelli;

Ninfa e gli ultimi eredi del Gran Tour. Giovanni Papi;

Phonenix Jones makes citizens arrest. Massimo Spiga;

La legge, tra Jules Dassin e Cecilia Mangini al Bif&st per riscoprire la regista dal sentimento libertario e componente del Comitato di direzione di Diari di Cineclub. Adriano Silvestri;

Garrone e Golino al Bif&st 2016. Pierfrancesco Uva: L’osservatorio dello Spettacolo trent’anni dopo: avere gli occhiali per non usarli. Ugo Baistrocchi;

Poetiche. Per un possibile discorso. Saint-John Perse;

Tirrenia città del cinema. Pisorno – Cosmopolitan 1934 – 1969. Lucia Bruni;

Con gli occhi del cinema africano. Il premio CINIT. Michela Manente;

Concorsi CINIT per partecipare alla 73° Mostra di Venezia. Alessandro Cuk;

Suffragette. Paola Dei;

Montedoro: la furtiva lacrima di Craco, il paese che scompare. Giulia Marras;

Grace and Frankie: settantenni alla conquista della tv. Laura Frau;

La popolarità di Zalone e la commedia all’italiana. Andrea Fabriziani;

Come riportare in vita un genere morto prematuramente. Mad Max: Fury Road. Giacomo Napoli;

Complimenti Sardinia Film Festival! XI International Short Film Award. DdC;

Le vignette “Bruno Vespa”, “Matteo Garrone”, “Valeria Golino” sono del maestro Pierfrancesco Uva;

Le vignette “L’utilità sociale dei libri di Bruno Vespa” “Dove ..azz.. vai?” “Da Bruno Vespa” sono del maestro Ignazio Piscitelli;

 

copertina ddc n. 39

 
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Scritto da Cinit   
Domenica 01 Maggio 2016 11:48

PREMIATO AL VITTORIO VENETO FILM FESTIVAL PER LA SEZIONE GIOVANI “NU I NOVYY GOD” DELLA REGISTA RUSSA MILA AVGUST

 

Sabato 23 aprile, presso il Teatro Lorenzo Da Ponte di Serravalle, la Serata di Premiazione che ha chiuso la settima edizione del Vittorio Veneto Film Festival – Festival Internazionale di Cinema per Ragazzi. Oltre 750 sono stati i ragazzi protagonisti delle proiezioni dei film internazionali in prima visione italiana.Durante la serata sono stati consegnati i premi dei film film vincitori. Per la Fascia Monte Baldo, i lungometraggi presentati ai giovani giurati sono stati: “Nu I Novyy God!” della giovane regista russa Mila Avgust, il film del regista franco-belga Olivier Ringer, “Les Oiseaux de Passage” e la produzione italoungherese “Madeleine” dei registi Lorenzo Ceva Valla e Mario Garofalo. Con maggioranza senza precedenti, il premio del miglior film è stato conferito a “Nu I Novyy God!”Per la giuria dei ragazzi delle scuole superiori e l’università, i film che si contendevano il premio erano: “Al di là del Risultato” dell’ italiano Emanuele Gaetano Forte, “La Penna di Bruzio” della regista Giulia Zenfino e il film dello a spagnolo Miguel Ángel Mengò, “Quiero Volver a Casa”. Il premio per il film vincitore per la categoria è andato al giovane regista italiano Emanuele Gaetano Forte con il suo primo lungometraggio “Al di là del risultato”. La fascia degli adulti dei +Alti, invece , ha visto l’attribuzione del primo premio al docu-film “Behind the Urals. The Nightmare before Chernobyl”, proiettato durante la serata di giovedì 21 aprile. Gli altri film che si contendevano il titolo sono stati “Les Oiseaux de Passage” e lo spagnolo “Zoe” di Ander Duque. Il direttore generale del vvfilmf, Marco Ardengo, ha poi consegnato il premio per il miglior cortometraggio a “Uitgesproken” dei fratelli Tonk. Al termine della premiazione, gli organizzatori del vvfilmf, Elisa Marchesini e Marco Ardengo, hanno consegnato il Premio alla Carriera ai due Maestri Pupi e Antonio Avati. Un’edizione emozionante e ricca di soddisfazioni per concludere in bellezza questo settennio di kermesse festivaliera dedicata ai giovani.

 

Didascalia foto Pupi e Antonio Avati, premi alla carriera della 7° edizione del VVFF

 

vvff 2016 Pupi e Antonio Avati  premi alla carriera del 7 VVFF

 
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Mercoledì 20 Aprile 2016 06:00

TORNA DAL 19 AL 23 APRILE IL VITTORIO VENETO FILM FESTIVAL – FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA PER RAGAZZI GIUNTO ALLA SETTIMA EDIZIONE

 

 

E’ dedicata al regista e sceneggiatore Luigi Comencini la settima edizione del Vittorio Veneto Film Festival – Festival Internazionale di Cinema per Ragazzi, in programma a Vittorio Veneto dal 19 al 23 aprile 2016.La sensibilità e attenzione nei confronti dei deboli, delle donne, nonché ai problemi legati all’infanzia e la denuncia sociale sono i temi portanti della filmografia del regista bresciano , di estrema attualità in questo periodo segnato da importanti cambiamenti nella società .Gli organizzatori del vvfilmf hanno inteso rendergli omaggio quest’anno, perché ricorre il centenario della sua nascita. Fra gli otto film in concorso di quest’edizione del festival promosso dal 2010 dall’associazione “400 colpi”, aderente al Cinit, e dal gruppo di lavoro Operarea, “Les Oisseaux de Passage” di Olivier Ringer , una coproduzione franco-belga, “ Behind the Urals – The Nightmare before Chernobyl “ dell’italiano Alessandro Tesei, e “Zoe” dello spagnolo Ander Duque. Come nelle passate edizioni negli incontri in programma al pomeriggio da mercoledì 20 a venerdì 22 i giurati – studenti saranno coinvolti in una full immersion sugli aspetti tecnici della produzione cinematografica e sulla comunicazione multimediale. Fra l’altro è in programma un incontro dei giovani studenti con il maestro Neri Parenti e sabato pomeriggio un lungo “A Tu per Tu” con una coppia di fratelli, il regista Pupi e il produttore Antonio Avati, che hanno fatto la storia del cinema italiano, tant’è che in serata , oltre alla cerimonia di premiazione dei vincitori, è in programma anche la cionsegna del Premio alla Carriera al regista bolognese Pupi Avati. Sarà anche proiettato un omaggio alla giornalista e critica cinematografica Dina D’Isa, in collaborazione con la Fondazione Ente dello Spettacolo. Tutte le informazioni , aggiornate in tempo reale, saranno consultabili sul sito web del Festival, www.vittoriofilmfestival.com

 

 

luigi comencini 3

 
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Scritto da Cinit   
Domenica 17 Aprile 2016 16:22

CON LE PROIEZIONI ORGANIZZATE IN COLLABORAZIONE CON IL CIRCOLO CULTURALE CINEMATOGRAFICO DI SAN BONIFACIO IL FESTIVAL BIBLICO APPRODA NELLA CITTADINA VERONESE

 

 

Giunto alla 12° edizione, il Festival Biblico, un progetto culturale diffuso che ha il suo cuore a Vicenza, città che ha dato vita all’intero percorso e partecipa con numerosi eventi nel capoluogo e nei centri della diocesi, approda a San Bonifacio. Il locale Circolo Cinematografico Culturale Cineforum di San Bonifacio, attivo da 62 anni , è stato scelto per ospitare due proiezioni inserite nel contesto del Festival Biblico 2016 in programma nel mese di maggio. Si tratta di due film particolarmente significativi. Il primo, in cartellone venerdì 13 maggio alle 21, si intitola “Kreuzweg- Le stazioni della fede” di Dietrich Brüggemann ed è stato premiato nel 2014 con l’ Orso d’argento al 64° Festival di Berlino , nel cui contesto ha anche ottenuto il più importante riconoscimento da parte della Giuria ecumenica. Il film affronta il tema del fondamentalismo religioso e, nel contempo, del mistero che si cela dietro una vita di fede portata fino alle estreme conseguenze. In Germania un gruppo di ragazzi adolescenti segue le lezioni di catechismo di un sacerdote appartenente alla Fraternità di San Paolo. Tra loro c’è Maria, 14 anni, che ritrova anche in famiglia, da parte della mamma, la medesima ortodossia intransigente e senza scampo proposta dalla parrocchia. Sollecitata da queste due figure, la ragazza intraprende una vita di sacrificio che la porterà a perdere progressivamente la vita. La pellicola è costruita su 14 inquadrature, a rappresentare fedelmente le stazioni della Via Crucis. L’altro film, in programma venerdì 20 maggio alle 21, si intitola “Marie Heurtin” di Jean-Pierre Améris. La storia è basata su fatti realmente avvenuti nella Francia rurale a fine ‘800. Marie Heurtin è una ragazza cieca e sorda di circa quattordici anni. Il padre la porta all’Istituto Larnay che si occupa dell’educazione di ragazze sordomute. Ma il caso di Marie, che è anche cieca, viene considerato impossibile e la ragazza viene rifiutata. Ma Marguerite, una suora giovane e malata di polmoni, sente la vocazione di dedicarsi a tempo pieno all’educazione di questo essere dal comportamento animalesco e, ottenuto il permesso della Madre superiora, incomincia a prendersi cura di lei. Con grande impegno e determinazione, superando inevitabili momenti di scoraggiamento, riesce, poco alla volta, a recuperare Marie ad una vita pienamente umana. Entrambe le proiezioni saranno precedute e seguite dall’intervento di esperti.

 

kreuzweg 1

 

 

kreuzweg2

 

 

 
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