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Scritto da Cinit   
Martedì 05 Luglio 2016 19:34

E’ ON LINE IL N. 41 – LUGLIO 2016 DI DIARI DI CINECLUB

 

QUESTO E’ IL SOMMARIO :

La Biblioteca del Cinema Umberto Barbaro cerca casa. Anna Calvelli, Mino Argentieri;

Prove tecniche di eliminazione. Marco Asunis;

XI Edizione Sardinia Film Festival - Al Sardinia Film Festival 2016 trionfa la commedia. Grazia Brundu;

Sardinia Film Festival: la cinemania che invade la città. Salvatore Taras;

Il Sardinia Film Festival 2016 visto con l’obiettivo del maestro fotografo Marco Dessì. M.D.

Massimo Zedda, sindaco di Cagliari alle premiazioni del Sardinia Film Festival. DdC;

La casa di Joyce Lussu e i suoi coinquilini. Gabriela Gallozzi;

Storie ristrette. Silvia Pezzoli;

Robert Bresson, un maestro difficile. Michela Manente;

Salviamo il cinema dalla scuola. Antonio Loru;

Orizzonti di Gloria. La disumana follia della guerra. Fabio Massimo Penna;

Il Macbeth di Kurzel. Giacomo Napoli;

La rivoluzione del 1956 nel cinema ungherese. Judit Pintér;

Roma città aperta. Breve cronaca di un film che ha fatto la storia. Andrea David Quinzi;

Prendimi l’anima. Massimo Esposito;

Costruzione dell’identità e memoria collettiva nella Comunità palestinese in Sardegna. Omar Suboh;

Ma tu Niña non aver paura…Sara Santucci;

Jehanne D’Alcy. Virgilio Zanolla;

Storie di doppiaggio cantando sotto la pioggia. Gerardo Di Cola;

Quella leonessa era l’Africa che si liberava? Enzo Lavagnini;

Le straordinarie avventure di Pentothal. Davide Deidda;

Cesare al festival shakespeariano di Verona. Giuseppe Barbanti;

Biblioteca Colonna a Marino (Roma): un caso culturale da risolvere. Andrea Fabriziani;

Ciao Davide! Marco Vanelli;

Da: Cinema e spiritualità. Davide Zordan;

Ben-Hur e la componente lucana e pugliese. Adriano Silvestri;

Il film-opera d’arte. Carmen De Stasio;

Abbiamo ricevuto: - Armi Narrative Sperimentali. Massimo Spiga; 

La sfinge dello Jonio. Catania nel Cinema (1856-1930). Franco la Magna; 

Estratto prefazione Aldo Bernardini. - Paul Schrader il cinema della trascendenza. Alberto - Castellano (a cura di); - Attraverso lo schermo – Film visti e film fatti. Corrado Farina;

Presentazione di Alessandro Macis;

Assassinio sull’Orient Express (1947) regia di Sidney Lumet. Giuseppe Previti;

Francesco Alliata e i ragazzi della Panaria film. Nino Genovese;

Poetiche Ospedale da campo. Arsenij Tarkovskij;

Il treno e il cinema. Stefano Beccastrini;

Omaggio a Il ferroviere (1945). DdC;

Minima Immoralia: Incredibile ma vero! Dott. Tzira Bella;

La pazza gioia. Paola Dei;

Pornografia. Giovanni Barbato;

Il grano e la volpe. Elisabetta Randaccio;

Nostra sorella radio (onda rossa). Giulia Marras;

Maria Callas tra cinema e teatro. Mario Dal Bello;

In ricordo di Francesco Montis, Cagliari 07/11/1947 – 07/06/2016. Diversi;

Che bello dialogare con una figurina! Lucia Bruni;

Hopper e le periferie dell’anima. Valentina Neri;

E’ uscito Cineforum 554. DdC;

Filmfestival del Garda IX edizione. Orazio Leotta;

Nyan Cat. Massimo Spiga;

Cinema? Solo un resoconto di un regista-contro. Pia di Marco;

Teatro Greco di Siracusa. Nuccio Lodato;

Massimo Sani, un regista al servizio della Storia. Anna Quarzi;

Serie Tv: alcune novità nel prossimo autunno-inverno televisivo. Laura Frau;

La vignetta “Il premier/portiere” è del maestro Pierfrancesco Uva;

 

copertina ddc n. 41

 
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Scritto da Cinit   
Giovedì 23 Giugno 2016 14:24

AL IX FILMFESTIVAL DEL GARDA PREMIATO “ANTONIA” DI FERDINANDO CITO FILOMARINO:IL GRADIMENTO DEL PUBBLICO E’ANDATO,INVECE, A“MONITOR” DI ALESSIO LAURIA

 

Due film italiani hanno vinto il IX Film Festival del Garda promosso dal Cineforum Cinit Feliciano di San Felice del Benaco (Bs). A conclusione di quattro intense giornate di proiezioni e incontri, la giuria e il pubblico hanno espresso il loro verdetto premiando due dei cinque film in concorso: il primo lungometraggio di Ferdinando Cito Filomarino e quello di Alessio Lauria“Per la manifestazione – dice Veronica Maffizzoli, direttrice artistica – si chiude un'edizione di successo, con un'ottima partecipazione di pubblico , circa 2700 persone , nonostante le incerte condizioni meteo e la concomitanza con i Campionati europei di calcio, a tutte le iniziative: i lungometraggi in gara, l'arena serale, le proiezioni supine, il Focus Slovenia, il Garda Ciak e la passeggiata cinematografica a Salò”.La giuria della critica, composta da Angelo Signorelli (Bergamo Film Meeting), Caterina Rossi (Laba/Radio Onda d'urto) e Ilaria Feole (FilmTv), ha scelto di premiare “Antonia” di Ferdinando Cito Filomarino con la seguente motivazione: “Per la capacità di riscoprire e soprattutto raccontare una figura cruciale nel panorama letterario italiano del Novecento, restituendone la complessità, la dimensione intima e la grande energia creativa.” Del film vanno apprezzati la messa in scena misurata e accurata dei dettagli e l'interpretazione appassionata e intensa dell'attrice protagonista Linda Caridi. “Antonia” ripercorre la breve vita della poetessa milanese Antonia Pozzi. Una donna suicida nel 1938 a soli 26 anni , le cui liriche sono state pubblicate e scoperte solo la sua morte: Eugenio Montale la definì una dei più grandi poeti del '900.Una menzione speciale è stata assegnata a “A long story” della regista olandese Jorien van Nes con la motivazione:”Per la solidità di un racconto che unisce la vita di personaggi ben tratteggiati con un affresco sociale convincente di due realtà europee distanti ma in dialogo”.“A Long Story” è il toccante viaggio a ritroso verso la Romania per fare i conti con il passato. È la storia di un uomo, Ward, che, in seguito alla morte della moglie, decide di rimettere in ordine la propria vita ristrutturando la vecchia casa. Affida i lavori a Doru, un romeno che ha con sé il figlio di nove anni. Quando l'operaio scompare all'improvviso, a Ward non resta che accompagnare il bambino al suo paese dalla madre.Il premio del pubblico, espresso con il voto degli spettatori presenti alle proiezioni, è invece andato a “Monitor” di Alessio Lauria. “Monitor”, con Michele Alhaique, Valeria Bilello e Claudio Gioè, è collocato in una grande azienda, in un presente parallelo al nostro, introducendi la figura del monitor che ascolta senza essere visto i problemi dei dipendenti. Ma anche Paolo, il migliore dei monitor, un giorno va in crisi e l'azienda non è più perfetta come appare.Dopo la cerimonia di premiazione di domenica sera, il festival si è concluso con capolavoro restaurato “Il cielo può attendere” (1943) di Ernst Lubitsch con Charles Coburn, Marjorie Main, Gene Tierney e Dom Ameche.

 

filomarino garda

 

lauria con premio

 

 

 

 

 
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Scritto da Cinit   
Giovedì 23 Giugno 2016 14:15

SINO AL 30 GIUGNO E’POSSIBILE PARTECIPARE AI CONCORSI GAGLIARDI E DORIGO :IN PALIO UN SOGGIORNO ALLA MOSTRA INTERNAZIONALE D ‘ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA

 

Ripubblichiamo i bandi dei concorsi Gagliardi e Dorigo che danno agli studenti con più di diciotto anni l’opportunità di partecipare, nell’ambito delle iniziative organizzate in quel contesto dal Cinit Cineforum, alla 73° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

 

 

 
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Scritto da Cinit   
Domenica 05 Giugno 2016 09:20

A SAN FELICE DEL BENACO E GARDONE RIVIERA (BS) DAL 16 al 19 GIUGNO LA NONA EDIZIONE DEL FILMFESTIVAL DEL GARDA PROMOSSO DAL CINEFORUM FELICIANO

 

Venti film in quattro giornate, nove luoghi per proiezioni, incontri ed eventi. Sono i numeri della IX edizione Filmfestival del Garda in programma dal 16 al 19 giugno e che quest'anno ritrova il concorso internazionale con cinque film a contendersi il premio. La rassegna è articolata su cinque sezioni, oltre alla competizione il Focus Slovenia, l'ormai consueto Garda Ciak, gli Eventi speciali e le Proiezioni supine.L'inaugurazione giovedì 16 è all'insegna dell'arte con il documentario tedesco “On the way toover the river” di Wolfram and Jorg Daniel Hissen, ritratto degli artisti Christo e Jeanne Claude, al giardino botanico Fondazione A. Heller di Gardone Riviera.In concorso due film italiani “Antonia” di Ferdinando Cito Filomarino, sulla vita della poetessamilanese Antonia Pozzi, e “Monitor” di Alessio Lauria, film sulle relazioni umane dal sapore fantascientifico, oltre all'italo-marocchino “My name is Adil” di Adil Azzab e Andrea Pellizzer,tra realtà e finzione la storia di un giovane immigrato a Milano. A queste proiezioni saranno presenti gli autori. Completano la gara l'olandese/romeno “A Long Story” di Jorien van Nes,viaggio a ritroso verso la Romania per fare i conti con il passato, e lo sloveno “Drevo - The tree”di Sonja Prosenc, storia di pregiudizio, vendetta e paura. Il premio per il miglior film sarà assegnato dalla giuria del pubblico e da una giuria composta da Angelo Signorelli (Bergamo Film Meeting), Caterina Rossi (Laba/Radio Onda d'urto) e Ilaria Feole (FilmTv). In concomitanza con i 25 anni di indipendenza della Slovenia, un focus presenterà alcuni film sloveni, passando dall'horror “Idyll – Idila” di Tomaz Gorkic all'interessante esordio “Good toGo” di Matevz Luzar agli ultimi lavori, “Love on the Top of the world” e “Siska Deluxe” di Jan Cvitkovic, il regista più rappresentativo del cinema sloveno odierno. La Slovenia ha prodotto nella sua storia circa 200 film, dei quali la metà dopo l'indipendenza. Tra ifilm del passato vanno ricordati "Kekec" di Joče Gale, premiato alla Mostra di Venezia del 1951, e “Dolina miru – La valle della pace” di France Štiglic, vincitore del premio per il miglior attore al Festival di Cannes nel 1957 e recentemente restaurato e ripresentato a Cannes. Tra i film realizzati nell'ultimo ventennio, possono essere considerati come tappe cruciali “Express, express” (1997) diIgor Sterk, “V leru / Idle running” (1999) di Janez Burger, “Kruh in mleko – Bread and Milk”(2001) di Jan Cvitković (Leone del futuro alla Mostra di Venezia) e “Rezervni Deli – Spare Parts”(2003) di Damian Kozole (in concorso al Festival di Berlino). Negli ultimi anni la Slovenia ha fatto crescere la sua produzione, ha rafforzato il meccanismo delle coproduzioni con i paesi vicini (tra questi “Sole alto” del croato Dalibor Matanić) e ha visto l'esordio di alcuni autori molto interessanti, su tutti “Class Enemy” (2013) di Rok Bicek, presentato alla Settimana della critica di Venezia e vincitore di diversi premi internazionali. I film scelti rappresentano tre di questi esordi, inediti o quasi in Italia, per restituire l'idea diuna varietà di approcci, temi e generi, dall'horror indipendente alla commedia agrodolce della terza età al dramma d'autore. Inoltre i lavori più recenti, il corto poetico “Love on the Top ofthe world” e la commedia “Siska Deluxe”, di Jan Cvitković, che può essere considerato il nome di punta del cinema sloveno di oggi.Tra le proiezioni speciali “Signore e signori, buonanotte” di Luigi Comencini, Mario Monicelli,Nanny Loy, Ettore Scola e Luigi Magni, omaggio a Comencini, salodiano di nascita, del quale in giugno ricorre il centenario. Ancora il documentario “1893. L’inchiesta” di Nella Condorelli e il capolavoro restaurato “Il cielo può attendere” di Ernst Lubitsch, in programma nella serata finale. Garda Ciak dedica un omaggio alla regista Sara Poli, con quattro suoi film.. Mercoledì 15 è prevista una pre-apertura con il film ungherese “Mòzes, il pesce e la colomba” di Viràg Zomboràcz, una delicata commedia amara vincitrice di Bergamo Film Meeting 2015. Per tutte le informazioni nei dettagli visitare il sito www.filmfestivaldelgarda.it.

 

 

filmfestival garda 2016

 
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