AL FIUGGI FAMILY FESTIVAL OMAGGIO DEL CINECLUB VITTORIO DE SICA A EMY DE SICA, PRIMOGENITA DEL GFRANDE REGISTA E ATTORE ITALIANO PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinit   
Martedì 29 Luglio 2014 18:48

AL FIUGGI FAMILY FESTIVAL OMAGGIO DEL CINECLUB VITTORIO DE SICA A EMY DE SICA, PRIMOGENITA DEL GFRANDE REGISTA E ATTORE ITALIANO

 

Incontriamo al Fiuggi Family Festival Emi De Sica, primogenita del grande regista di origine ciociara, per conferirle un riconoscimento del CineClub “Vittorio De Sica” sorto in Basilicata venti anni or sono. Il regista e attore è stato, con Cesare Zavattini, uno dei padri del Neorealismo italiano, premio Oscar con La ciociara, ed ha mosso i primi passi come attore proprio sul palco del Teatro di Fiuggi; è sempre stato assiduamente legato alla città come frequentatore delle Terme. Emi De Sica ripercorre nel Festival la carriera del padre, a quarant’anni dalla sua scomparsa, ricordandone aneddoti e momenti familiari tra cui la passione per il dialetto ciociaro. In conclusione delle manifestazioni anche la proiezione di Pane, amore e fantasia diretto da Luigi Comencini nel 1953, che vede protagonista ineguagliabile Vittorio nei panni del maresciallo dei Carabinieri Carotenuto, accanto alla splendida “Bersagliera” Gina Lollobrigida. Molto entusiasmo la signora Emi ha espresso per la targa ricordo, apprezzando moltissimo il lavoro che il CineClub”De Sica” svolge soprattutto con i ragazzi e con i detenuti, per sensibilizzarli al cinema d’arte, nel senso estetico e morale. Questo in breve il dialogo con Emi, le abbiamo illustrato che il De Sica è affiliato da circa 15 anni al CINIT Cineforum Italiano , associazione nazionale di cultura cinematografica, e fondatore di BasilicataCinema (network di festival), organismi di divulgazione della cultura cinematografica. Da quando è sorto a Rionero in Vulture, il De Sica ha portato in visione oltre 260 film da ogni parte del mondo (i primi film iraniani), e provenienti soprattutto dalla Mostra di Venezia, che il fondatore frequenta dall'età di 19 anni. E seguendo lo spirito di Vittorio De Sica, ha contrassegnato le rassegne sulle tematiche della terza età come dei bambini, del lavoro come del rispetto per la donna, della dimensione sociale e dell'etica. Si è dunque voluto intitolare il CineClub proprio a Vittorio De Sica, ritenendo che sia nell'Olimpo dei massimi autori di ogni tempo (Chaplin, Griffith) e ancor di più: in ogni campo si sia cimentato, dal Neoralismo alla commedia, dalla canzone agli aspetti più ilari della vita, nessuno come Lui ha saputo imprimere la veemenza ed il talento assoluto cui era portatore. Il De Sica ha proiettato per i bambini al cinema in pellicola (noleggiata dalla Cineteca nazionale) Miracolo a Milano, con tutto lo stupore che ne derivò per i 450 bambini che da allora (oltre quindici anni fa) diventarono i protagonisti del concorso per le scuole intitolato CINEMA DELLE EMOZIONI. Emi De Sica ha quindi confermato che il cinema dovrebbe essere materia di studio nelle scuole. “A Parigi - ci dice - ho trovato molti giovani studenti preparatissimi sul cinema, cosa che invece in Italia non si riesce a riscontrare, ed è un rammarico perché siamo stati noi i grandi divulgatori del cinema come arte.” Racconto alla signora Emi l’aneddoto che quando avevo 14 anni mio padre mi venne a prendere a scuola per condurmi (insieme a mia madre e mia sorella, ancor più piccola) a Napoli, dove aveva prenotato i biglietti al Teatro Diana: era di scena (forse per l'ultima volta) Marcello Mastroianni che recitava "Le ultime lune" un testo sulla terza età. Da allora ho amato i grandi del cinema e del teatro, e capii il valore del film Umberto D. Per il ventennale del De Sica verrà programmata una retrospettiva in suo onore il prossimo autunno e riteniamo che sarà questo il film di apertura. Emi ritiene che il più bello di tutti sia proprio Umberto D., film che con pochissimi personaggi (un anziano ed un cane) sia riuscito ad imprimere una emozione unica, perché è un film senza concessioni. “Papà diceva sempre che quando ha realizzato Ladri di biciclette eravamo, con Zavattini, in stato di grazia. Con lo scrittore erano come il cappuccino, non si sapeva chi rappresentasse il latte e chi il caffè”. E con Rossellini un fraterno rapporto, fervido e di grande rispetto. La fierezza del sentirsi ciociaro e l’amicizia con Mastroianni. Per Vittorio De Sica – conferma la figlia Emi – “il cinema non è divertimento ma cultura”. Chiara Lostaglio

 

 

Emy De Sica

 

 

 
PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinit   
Venerdì 18 Luglio 2014 00:00

PROSEGUONO A SAN FELICE DEL BENACO LE GIONATE DEL FILMFESTIVAL DEL GARDA. SABATO 19 LUGLIO ALLE 21,30 ALLA FONDAZIONE COMINELLI IN PROGRAMMA UN OMAGGIO A PIERA DEGLI ESPOSTI.

 

SARA’ PROIETTATO “TUTTE LE STORIE DI PIERA” DI PETER MARCIAS : DOMENICA 20 LUGLIO ALLE 10 CINECAFFÈ CON L’AUTRICE MANUELA TEMPESTA.

 

 

Antonio e Cleopatra, Medea, Il conte di Montecristo. Dal teatro alla televisione al cinema, passando per le sceneggiature, la poesia e l’aiuto regista, Piera Degli Espositi è una attrice versatile, capace di lasciare il segno con ogni sua interpretazione. Alla sua vita e alla sua carriera Le Giornate del Filmfestival del Garda dedicano il prossimo fine settimana con un doppio appuntamento: sabato la proiezione di “Tutte le storie di Piera”, un affettuoso omaggio a una delle più grandi attrici italiane, e domenica mattina caffè cinematografico con l’autrice Manuela Tempesta. Dopo Piavoli, la settima edizione porta un omaggio a un altro celebre personaggio del grande schermo. Sabato 19 alle 21.30 alla Fondazione Cominelli in via Santabona a Cisano di San Felice del Benaco sarà proiettata una pellicola con cui si ripercorrere la vita di Degli Esposti attraverso home movie e foto di scena, sequenze tratte dai film interpretati, provini, backstage e numerose interviste sia a lei in voce fuori campo che a dieci testimoni eccellenti del suo talento: Marco Bellocchio, Laura Delli Colli, Dacia Maraini, Riccardo Milani, Paolo Sorrentino, Paolo e Vittorio Taviani, Giuseppe Tornatore, Lina Wertmüller e Nanni Moretti. «Il programma della VII edizione – spiega Maffizzoli – è focalizzato alla scoperta e alla riscoperta del patrimonio cinematografico, in stretto dialogo con i nuovi autori del panorama internazionale e le nuove tendenze e tecniche della produzione cinematografica. Questa volta per mano di un giovane regista si ripercorre la lunga e straordinaria vita di una interprete unica quale Piera Degli Espositi. “Tutte le storie di Piera” parla anche del suo amore per il mondo dell’arte e di quello per il geniale regista Marco Ferreri e nel documentario di Marcias le sue parole si alternano alle testimonianze di amici e colleghi illustri”. Questo non è il primo omaggio che il cinema dedica a questa sua stella. “Tutte le storie di Piera” racconta anche il rapporto dell’attrice con la madre, sempre in entrata o uscita dal manicomio, che la stessa Degli Espositi aveva descritto in “Storia di Piera”, libro diventato anche un film da lei sceneggiato e diretto da Marco Ferreri:esplora il rapporto amoroso fra lei e Ferreri, parla degli inizi della carriera, compresa la bocciatura all'Accademia Silvio D'Amico, e dei suoi successi, dei premi vinti e delle interpretazioni memorabili. Dopo una serata con una proiezione con gli autori presenti, domenica 20 alle ore 10 il FFG Caffè Cinematografico, inserito nel calendario degli Aperitivi con le Muse della Fondazione Cominelli, avrà come ospite Manuela Tempesta, autrice del docu-film di Marcias. Il prossimo appuntamento è domenica 27luglio con Alberto Pesce, saggista e critico cinematografico, autore del cofanetto "Cinema italiano 1960/2000" nonché presidente onorario del Filmfestival del Garda.

 

PIERA DEGLI ESPOSTI 1

 

 
PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinit   
Martedì 08 Luglio 2014 18:29

DOPPIO RICONOSCIMENTO PER MINERITA DEL REGISTA SPAGNOLO LA FUENTE AL SARDINIA FILM FESTIVAL .OLTRE ALLA MEDAGLIA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IN PALIO PER IL MIGLIOR DOCUMENTARIO INTERNAZIONALE, SI E’ VISTO ASSEGNARE IL PREMIO CINIT-FICC ISTITUITO IN QUESTA EDIZIONE.

 

 

Con la premiazione dei cortometraggi vincitori, si è conclusa la IX edizione del Sardinia Film Festival, che si è svolta a Sassari nel Polo Didattico il Quadrilatero dal 23 al 28 giugno proponendo sei giorni di proiezioni a ingresso libero. Ospite d’onore della serata, il pianista e compositore Romeo Scaccia, che è stato premiato dal presidente del Sardinia Film Festival, Angelo Tantaro, con la Medaglia di rappresentanza del Senato della Repubblica Italiana e si è esibito in concerto per il pubblico. Doppio riconoscimento per il documentario del regista spagnolo Raul de la Fuente Minerita. Il regista spagnolo ci propone una drammatica cartolina della realtà del Cerro Rico de Potosí (Bolivia), un territorio senza legge. I minatori mettono in gioco la loro vita in aggrovigliate gallerie per estrarre argento e zinco. Quelli che ne escono vivi credono di avere diritto a tutto. Così, comincia la caccia alle donne. Minerita è la storia di tre donne, Lucía (40), Ivone (16) e Abigail (17), che lavorano come guardie notturne o nella miniera e lottano per sopravvivere in un inferno inadatto alla vita. La loro unica arma, il coraggio…e la dinamite.Minerita ha conseguito due riconoscimenti al Sardinia Film Festival : la medaglia del Presidente della Repubblica per il miglior documentario internazionale con la seguente motivazione “per la capacità di coniugare la cruda documentazione della realtà, con le aspirazioni di fuga e salvezza delle giovani protagoniste”. A Minerita stato attribuito anche il premio di nuova istituzione intitolato a due associazioni nazionali di cultura cinematografica, il Cin.It Cineforum Italiano e la Ficc- Federazione Italiana circoli del Cinema con la motivazione”per il sensibile racconto sulle drammatiche condizioni di vita e lavoro femminili del sud del mondo, in un angolo di terra lontano da noi sul piano geografico, sociale e culturale; condizione di una brutalizzazione umana simbolo dello spietato sfruttamento dell’uomo sull’uomo.”

 

minerita 3

 

 
PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinit   
Martedì 08 Luglio 2014 18:26

INTERVENTO DEL PRESIDENTE MASSIMO CAMINITI SUL NUMERO DI LUGLIO DI DIARI DI CINECLUB SU RUOLO E CONTRIBUTI ALLE ASSOCIAZIONI NAZIONALE DI CULTURA CINEMATOGRFICA

 

 

Si segnala sul numero in uscita di Diari di Cineclub a pag. 26l’intervento del presidente del Cinit Cineforum Italiano sull’attuale situazione dell’associazionismo per la promozione della cultura cinematografica in Italia .

 

 

Copertina DdC n. 19

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 96